L’unica strada per competere

un interessante articolo, dal titolo “L’UNICA STRADA PER COMPETERE” è stato pubblicato venerdì 15 agosto 2014, su “La Repubblica”, a firma di Mariana Mazzucato,
L’articolo, scritto a commento della notizia sulla crescita zero dell’Europa, e in particolare del calo del 0,2% del PIL tedesco, analizza eventi e modalità che hanno portato a questa situazione.

Come Vendere la qualità ai Manager (e agli imprenditori)…ovvero come far digerire la qualità e le proposte di miglioramento a tutta l’organizzazione!


I professionisti della Qualità (manager, consulenti,...) sanno quanto sia difficile “far digerire” a Manager e Imprenditori la Qualità, sia essa intesa come gestione (è il caso dei Sistemi Qualità conformi alla ISO 9000) che quando parliamo di proposte ed idee per il miglioramento (elemento essenziale della qualità ). 
Questo fa sì che, troppo spesso idee e proposte che sarebbero molto utili non riescono ad essere implementate.
Questo atteggiamento nasce, spesso, in quanto la qualità è vissuta come una “tassa” da pagare al mercato e non come uno strumento vitale alla vita dell’impresa, così la si sopporta, si cerca di circoscriverla all’interno della sua area specifica.
Per contro, accade anche spesso che idee e proposte di miglioramento che provengono dalla qualità, non sono prese in considerazione per errori da parte del Quality Manager nel proporle alla Direzione ed agli altri manager.
A volte, i Quality Manager non riescono a comunicare efficacemente il valore di una proposta, non prestano attenzione ad esplicitarne i benefici economici, sottovalutano l’importanza di condividerla con ampie aree dell’organizzazione.
Non dobbiamo pensare i cambiare le persone, ma di cambiare il nostro approccio alla comunicazione delle nostre idee e proposte. Quindi, non si vuole qui a disquisire sul valore “strategico” della qualità o del vantaggio competitivo che porta alle aziende, ma di come “vendere” la qualità e come “spingere” le proposte di miglioramento perché queste abbiano successo.

Quality and Risk Management: l'esperienza del settore aeronautico

Il contesto in cui operano oggi le imprese, indipendentemente da dimensione e settore, non consente non perseguire un’adeguata gestione del rischio.
Tipicamente, le aziende che si sono preoccupate di affrontare i rischi connessi alla propria attività con un approccio frammentato, affrontando ogni rischio in modo indipendentemente l’uno dall’altro, senza nessun tipo di integrazione. Questo approccio, non è più pienamente sostenibile, se non in settori altamente specializzati.
Un approccio frammentato al Risk Management è a sua volta una fonte di rischio, perché non permette una visione globale dei rischi presenti in azienda.
È importante, ora più che mai, per le aziende sviluppare e mantenere un programma di gestione integrato del rischio per coordinare la gestione di tutti i possibili rischi. L’obiettivo di una gestione di rischio integrata è quello di salvaguardare e proteggere la società e garantirne la sua sopravvivenza a vantaggio della sua stakeholder.
Per certi versi, i Sistemi di Gestione della Qualità (SGQ) hanno gli stessi obiettivi; infatti, quale potrebbe essere l’aspettativa di sopravvivenza di un'organizzazione che non è in grado di soddisfare i propri clienti? La famiglia di norme Iso 9000, ed in particolare la Iso 9001 (in Italia Uni En Iso 9001), nasce con questo obiettivo.
Per questo il principio di integrare Sistema di Gestione Qualità e con la Gestione del Rischio, o almeno una parte di essa, ha iniziato a farsi strada da tempi.

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