Con la Iso 9001:2015 non saranno più previste le azioni preventive, ma è veramente così?

Dalle Azioni Correttive al Risk Management, come cambierà la gestione della qualità
Con la pubblicazione del DIS (Draft International Standard) della norma En Iso 9001:2015, emerge che tra i requisiti previsti per la nuova relaese non è più presente l’obbligo di documentare le “Azioni Correttive” intraprese.
Di solito, sulle slide di sintesi ai vari corsi e/o convegni compare questa frase: “Eliminate le Azioni Preventive”.
Ma è proprio così?
Proviamo a fare qualche ragionamento.

75 KPI che ogni manager dovrebbe conoscere (e magari anche utilizzare)

I Key Performance Indicators (KPI) dovrebbero essere gli strumenti chei manager e dirigenti hanno per capire se stanno, o meno, raggiungendo i risultati desiderati. Il giusto set di KPI permetterà di fare luce sulle performance raggiunte e di evidenziare quelle che richiedono attenzione.
Il rischio che si corre è di raccogliere e una grande quantità di informazioni, e di distribuirla in modo sbagliato, facendo “annegare” i manager in un mare di dati.
Al fine di individuare il giusto KPI per qualsiasi attività, è importante essere chiari sugli obiettivi e gli indirizzi strategici. Ricordate, gli strumenti di navigazione sono utili solo se sappiamo dove vogliamo andare.
prima definire la strategia e poi collegare i KPI agli obiettivi.
I KPI devono essere sviluppati in modo univoco per soddisfare le esigenze di informazione di una società. Tuttavia ci sono alcuni KPI che ogni manager dovrebbe conoscere, e utilizzare.
Questo non significa non utilizzare anche misure specifiche per ogni situazione
Questo elenco include 75 KPI che sono un buon punto di partenza per lo sviluppo di un sistema di gestione delle performance.
Infine, i KPI devono essere usati da tutti per supportare al meglio il processo decisionale.
A questo link, potrete leggere l’articolo originale

4 categorie di KPI per le misurare le performance lean

L’approccio Lean focalizza le proprie priorità nella caccia agli sprechi; per sviluppare, o migliorare, i propri flussi operativi ogni azienda dovrebbe sviluppare un sistema di monitoraggio che si concentri proprio su questi elementi.
Sugli sprechi c’è una ampia letteratura, vorrei però solo ricordare alcuni punti chiave.

La quantità di risorse consumate in un processo, e il loro relativo costo, possono essere espressi dalla seguente relazione:

Il consumo ottimale è definito da uno standard di risorse consumate (materiali, tempo, attrezzature,…), tutto il resto lo possiamo definire spreco.
La riduzione degli sprechi consente di fare scorrere il flusso del valore in modo più agile, legando la realizzazione del prodotto e/o l’erogazione del servizio in modo diretto alla richiesta del cliente
Gli sprechi che vediamo sono solo la punta di un iceberg di solito, abbiamo una consapevolezza di meno del 5% degli sprechi effettivi.
La riduzione degli sprechi deve essere un’ossessione per ogni organizzazione.
La riduzione degli sprechi, deve essere una vera e propria ossessione, perché sono gli sprechi che riducono le nostre prestazioni e limitano i nostri risultati.

Essere un buon leader, le 10 capacità chiave

la creazione del valore è un'attività che dipende in larga parte dalle persone. Le persone devono essere guidate da buoni leader!
Senza avere la pretesa di essere originale ad ogni costo, elenco le dieci capacità chiave di un buon leader non può non avere.

DMAIC Case Study: Accuracy of System-generated Service Routes

Vi segnalo un articolo su come è stata utilizzato il DMAIC ( Define, Measure, Analyze, Improve, Controllo) per migliorare la fattibilità e la qualità delle linee di servizio, in una società americana di servizi ambientali.
Al di là delle specificità del caso, da sempre mi (s)batto per far comprendere al meglio il DMAIC (e per certi versi anche il PDCA), e per farlo diventare una delle colonne del pensiero di imprenditori e manager.

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