SPECIALIZZARSI È MEGLIO - Le difficoltà di un momento non devono mai farci perdere la fiducia nelle nostre competenze..

Nel numero di novembre della rivista “Uomo & Manager” è stato pubblicato, a firma del direttore David di Castro, un interessante articolo dal titolo: “I tutto fare? Meglio professionisti specializzati”.


Da sempre sono un sostenitore della filosofia Lean, che, appunto, ritengo essere più una filosofia che un tool, ogni azienda , anche le più piccole, dovrebbero avere un MioNome Production System, non solo “scimmiottare” il Toyota Production System, approcciando il miglioramento e il valore per il cliente con sistema strutturato ed altamente specifico per la propria realtà.

Uno dei punti chiave della filosofia Lean è la caccia aglisprechi, ne sono identificati sette, otto in alcuni casi. Uno di questi sono i “Processi inutilmente costosi” (o sovraprocesso), identificato come: “Usare più risorse rispetto a quelle effettivamente necessarie per le attività produttive o aggiungere funzioni in più, oltre a quelle che aveva originariamente richiesto il cliente, produce solo sprechi. C'è un particolare problema in tal senso che riguarda gli operatori. Gli operatori che possiedono una qualifica superiore a quella necessaria per realizzare le attività richieste, generano dei costi per mantenere le proprie competenze che vanno sprecati nella realizzazione di attività meno qualificate.

Secondo il mio modesto parere, i contenuti di questo articolo, vanno in questa direzione, per questo riporto di seguito l’articolo in formato integrale.

Risk Management & Compliance: come trasformare una necessità in un vantaggio competitivo

Portare la Gestione dei Rischi e della Compliance a livello, dell’intera Organizzazione
Un buon livello reputazionale, la capacità di rispondere velocemente ed in modo incisivo alle minacce ed alle opportunità, un solido ed efficace track record delle attività dei sistema compliance e dei controlli interni sono elementi che integrano e rafforzano la capacità competitiva di un'organizzazione.
È necessario porre i processi dell’organizzazione al centro dei sistema di governo della Compliance, fornendo il necessario contesto per gestire in modo integrato ed omogeneo il completo panorama delle attività volte a garantire il rispetto e l'applicazione delle normative di riferimento (i processi impattati, o stato dei controlli e delle iniziative volte a mitigare i rischi identificati).
Gestire le categorie diverse di rischio e la conformità a specifiche normative, sono necessità comuni a tutte le organizzazioni e a tutte le unità funzionali. L’efficace risposta a questi requisiti richiede che si affronti la sfida in modo integrato, evitando attività solo formali o addirittura duplicazioni con approcci non sistematici, non interiorizzati ed inefficienti
Si devono fornire le basi per aumentare il livello di consapevolezza dell'intera organizzazione, per sensibilizzare e coinvolgere i personale nelle iniziative, ma anche per identificare e valutare le aree di rischio, per consolidarne le valutazioni, per implementare le attività del sistema e per garantire un continuo monitoraggio ed efficace reporting.
I rischi si trasformano in opportunità, quando l’organizzazione sviluppare una profonda consapevolezza delle situazioni di rischio oltre che delle normative a cui è necessario dare risposta.
Diffondere nell’organizzazione comprensione e consapevolezza di tali temi sono condizioni che stanno alla base di una loro efficace gestione oltre che delle iniziative volte a dimostrare, anche all’esterno, il grado di controllo e di presidio realizzato.
È così necessario supportare l'intero ciclo di gestione dei rischio e degli standard di compliance:

  • dall’identificazione dei rischi e sensibilizzazione del personale alle attività di valutazione degli impatti sull’organizzazione, alle attività di controllo sino alla definizione degli obiettivi ed al monitoraggio dei risultati delle unità organizzative ma anche dei singoli ruoli.
  • passando dalla definizione di quali rischi accettare, trasferire o gestire e sostenere; dal processo di comunicazione e dallo sviluppo della necessaria consapevolezza circa le responsabilità di ogni ruolo.
  • per finire con la definizione di cruscotti per un efficace e continuo monitoraggio, la definizione dei livelli di allarme e la strutturazione delle analisi per fornire al management e agli altri organi preposti la base informativa per azioni tempestive e coerenti al contesto ed alle non conformità rilevate.



QPR Video Interview: Balanced scorecard insights from around the globe - Qatar

Vi propongo una interessante video intervista a Mazen Dauleh, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente durante il mio breve soggiorno a Helsinki, ospite di QPR.
Mazen ci introduce al tema della balanced scorecard, strumento molto poco utilizzato in Italia, al contrario di molti altri paesi, presentando vantaggi, sfide e tendenze nell'applicazione della BSC, nell'utilizzo di strumenti che permettono la misura delle performance strategiche, l'importanza della gestione del cambiamento e le opportunità offerte da un tool come QPR Metrics nella gestione di un piano strategico e della balanced scorecard aziendale e dipartimentale.




E' arrivato Process-Mining.it

E' arrivato "Process BI", blog su Process Mining e Automated Business Process Discovery (ABPD), come dire la Business Intelligence del Process Management.

L'idea di base del Process Mining è dedurre, monitorare e migliorare i processi reali (cioè quello che realmente accade) estraendo conoscenza dai dati, ampiamente disponibili nei sistemi informativi.
Il Process Mining rende così possibile, da un lato, il miglioramento basato su dati certi e dall'altro di porre una maggiore attenzione alla conformità dei processi (sta accadendo veramente quello che avevo pensato e progettato?).

Potete visitare il nuovo blog all'indirizzo www.process-mining.it, buona navigazione



Maurilio




                               

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