un
interessante articolo, dal titolo “L’UNICA STRADA PER COMPETERE” è stato
pubblicato venerdì 15 agosto 2014, su “La Repubblica”, a firma di Mariana
Mazzucato,
L’articolo,
scritto a commento della notizia sulla crescita zero dell’Europa, e in
particolare del calo del 0,2% del PIL tedesco, analizza eventi e modalità che
hanno portato a questa situazione.
Riporto
esattamente alcune parti dell’articolo:
”Quelli
che da decenni non investivano nelle
aree fondamentali …per potenziare la crescita (…la formazione del capitale
umano, la ricerca e lo sviluppo) hanno subito i contraccolpi più grandi…”
“…e
quando la crisi finanziaria è diventata crisi economica è in questi paesi che…la crisi di “competitività” è esplosa con
maggior durezza”
“Politiche
di austerità…stanno aggravando le
recessioni”
“…competitività
non significa solo pagare poco i lavoratori, ma è la capacità di produrre prodotti di alta qualità, a costo competitivo,…Siemens
non vince contratti di appalto per costruire treni…perché paga poco i suoi
lavoratori…ma perché fa treni più veloci e più “verdi”, risultato di una forte
politica industriale e di innovazione”
Parole
come queste, sono sacrosante per il paese Italia, ma questi concetti che si potrebbero
riportare benissimo applicandole al contesto delle imprese italiane, e in
particolare, in quelle piccole e medie imprese che più hanno patito la crisi,
ma che meno fanno per affrontarla nel modo opportuno.
So
benissimo di non dire nulla di nuovo da vent’anni sento e ripeto, più o meno,
le stesse parole in riunioni, convegni e seminari., ma, come dicevano i nostri
progenitori latini “repetita iuvant”.
Le
aziende che voglio crescere, ma in prima battuta potrebbe essere già
sufficiente mantenere le posizioni acquisite, e continuare a creare vero valore
devono investire risorse, non solo finanziarie ma anche e soprattutto in
termini di tempo e impegno, in poche azioni chiave:
·
far crescere le competenze delle persone,
·
innovare i prodotti offerti,
·
cercare
modalità nuove per produrre in modo
conveniente,
·
attuare
strategie competitive non basate
solamente nella riduzione di costi, ma basate nell’aumento della qualità, e di
conseguenza del valore, offerto al mercato,
sono
le uniche strade per competere.
Questo
deve valere soprattutto per quelle piccole e medie imprese che hanno enormi
potenzialità ma che restano al palo perché non riescono a cambiare il loro modo
di pensare il business, che rimanendo attaccati a vecchi modelli non riescono a
trovare il punto di svolta, rimanendo, nel migliore dei casi, piccoli player
marginali, in un mercato sempre più globale e globalizzato.
Lo
so, sono parole già dette e ripetute da molti, ma sono anche le uniche strade da affrontare per aumentare
la propria competitività.
Speriamo che questa volta: “Repetita iuvant”
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