L’utilizzo
di indicatori per il monitoraggio e il governo dei processi sia una pratica utile
è, ormai, un dato certo; poi, che tutte le organizzazioni utilizzino al meglio
questi strumenti, è un altro discorso!
Le
aziende che hanno fissato obiettivi specifici, di solito, hanno più successo di
quelle che non lo fanno, per un semplice perché: misurando e verificando il raggiungimento
degli obiettivi fissati, permette di governare al meglio il proprio business.
Quando
si imposta un sistema di monitoraggio e controllo, ci si pone sempre il
problema di fissare in modo corretto gli obiettivi.
Personalmente,
nella mia esperienza professionale, ho sempre usato uno di questi due approcci:
- Fissare ed utilizzare un benchmarking
- Utilizzare al meglio il buonsenso
Il primo
caso, come si può intuire, si fissa un obiettivo in funzione di un riferimento (benchmarking)
ben preciso e condiviso, potrebbe essere un riferimento del specifico di settore,
un riferimento rispetto il/i nostro/i concorrenti diretti, e così via. Come esempio
porto il caso dell’OEE; nell’ambito della World Class Manufacturing (WCM), si ritiene
che un’azienda possa essere eccellente, se ha un OEE (OEE=DxExQ) del 85%, così
suddiviso: Disponibilità 90,0%, Efficienza 95,0% e Qualità 99,9%.
Il secondo
caso, è un po’ più complesso, non fosse altro perché il buonsenso di ognuno di
noi è profondamente diverso. Un modo efficace per impostare degli obiettivi di “buon
senso” è quello di usare l’approccio SMART.
Un
obiettivo è SMART, quando è Specifico (S), Misurabile (M), Attuabile (A), Realistico
(R) e Temporalmente definito (T).
Utilizzare
questo approccio è molto utile, perché un obiettivo “SMART” ha più probabilità
di successo in quanto:
1. è chiaro
(Specifico) cioè si sa esattamente ciò che deve essere raggiunto.
2. si può dire quando è stato raggiunto (Misurabile) perché si è identificato un’unità
di misura specifica ed adeguata per per misurare il suo raggiungimento.
3. è possibile che accada (Attuabile), perché si tratta di un obiettivo
concreto. Da notare, che in alcuni ambienti la lettera A è anche usata per
indicare l’ambizione di raggiungere un determinato obiettivo.
4. sono stati valutati tutti i t
fattori pertinenti oggettivi, come risorse e tempo, per assicurare che l’obiettivo
fisato sia realistico .
5. Infine l'elemento di tempo fornisce un termine che aiuta a concentrarsi
sulle attività necessarie per raggiungere l'obiettivo. Questo evita di posporre
il completamento delle attività .
Organizzazioni,
imprese e singole persone impostano obiettivi tutti i giorni, spesso senza
rendersene conto. Utilizzare il principio SMART, seguendo questa semplice
guida, può essere un aiuto ad aumentare le loro possibilità di successo.
Per
un approfondimento:
https://www.youtube.com/watch?v=0Mi9_XEXQqc
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