Si tratta di un intervista a Claudio Boër,
in passato da manager, oggi professore universitario in Cina, dove, la tesi sostenuta.
Pur destinato ad un pubblico di Manager e Imprenditori ticinesi, la tesi, già
chiara dal titolo, è può essere senza problemi applicata a qualsiasi economia
nazionale.
Alcuni punti chiave che dell’articolo sono:
“La manifattura non solo non può essere
sacrificata, a favore, ad esempio, del terziario avanzato, ma deve anche essere
messa nelle condizioni di “decidere come e dove spostarsi, come e dove creare
nuovi settori o come e dove mettersi insieme per rinforzarsi.”
“Le industrie devono innovarsi
continuamente, è l’unico modo per essere competitivi.”
“L’innovazione è un processo continuo che
deve essere alla base di qualsiasi industria.”
“Per me un cluster, non è solo un cluster
industriale, ma un cluster di know-how, di aumento di conoscenza, di facilità
di produrre innovazione. Sembrano parole, ma sono concetti estremamente
importanti, se si vuole competere con Paesi come la Cina.”

“I Paesi che hanno disinvestito nella
manifattura per puntare sul settore dei Servizi si sono accorti che il settore
dei Servizi non vive se dietro non c’è un’industria forte.”
“Per qualsiasi industria la
chiave per poter riuscire sul mercato globale è l’innovazione.
Innovare i servizi, il modo
con cui si fa marketing, innovare nelle risorse umane che ci fanno competere.
Non importa dove e come.
L’importante è innovare. Ecco perché,
ripeto, l’innovazione dovrebbe essere un processo alla base di una qualsiasi
industria.”

I temi esposto
nell’articolo sono di vitale importanza sia per la sopravvivenza di sistemi
economici sani che per la sopravvivenza delle singole imprese, per questo
dovrebbero essere nell’agenda di ogni politico, manager, imprenditore e
sindacalista che rispetti.
Grazie prof. Boër
per gli ottimo spunti.
L’articolo è
scaricabile a questo link ,
oppure dal sito www.aiti.ch
Le prime due immagini sono tratte dall'articolo in cui si parla in queso post

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