Fu l’occasione per sviluppare un ragionamento articolato, collocandosi dal punto di vista del professionista del cambiamento in un'organizzazione “matura”. Ne uscì un'email che, con poche variazioni, condivido con i lettori di questo blog.
Già perchè dietro all'etichetta "Lean" c'è un mondo di teorie, approcci, aziende e personaggi che ci campano sopra... e questo è un modo di vedere la cosa.
Poi c'è il modo dialettico di guardare il mondo cercando di collegare ogni cosa con tutte le altre... e allora dovremmo collegare il "Lean" con il "Toyota Production System" o con la "Qualità Totale"... oppure con il "Six Sigma" o ancora con il "Business Process Management", le Architetture di Impresa (Enterprise Architectures) o quelle dei Sistemi Informativi e, perchè no, ai vari framework di Change Management (Kotter, ADKAR....) e poi anche con il "Design Thinking" e con la "U Theory" etc.
Inoltre, ci sono le mode manageriali, a seconda delle settore (manifatturiero, servizi, difesa... ), del grado di maturità dell'organizzazione e del mercato in cui opera e della storia specifica può prendere piede una scuola di pensiero o l'altra.... e allora vai in certe aziende e per loro tutto è Lean oppure Six Sigma... perchè quel "quadro di riferimento" è stato preso come base, divulgato, sostenuto nel tempo ed è diventato parte della cultura aziendale... funziona così. Ma a mio parere un professionista del cambiamento organizzativo deve poter vedere il contesto più ampio e i collegamenti, sennò poi ti succede come succedeva a me in un certo periodo della mia vita in cui non capivo bene chi "avesse ragione" tra le varie scuole.
Partiamo dalla definizione che trovi su wikipedia:
Il termine "produzione snella" (Lean) è stato coniato dagli studiosi Womack e Jones nel libro “La macchina che ha cambiato il mondo”, in cui i due studiosi hanno per primi analizzato in dettaglio e confrontato le prestazioni del sistema di produzione dei principali produttori mondiali di automobili con la giapponese Toyota, rivelando le ragioni della netta superiorità di quest'ultima rispetto a tutti i concorrenti.
La produzione snella è dunque una generalizzazione e divulgazione in occidente del sistema di produzione Toyota (o Toyota Production System - TPS), che ha superato i limiti della produzione di massa (sviluppato da Henry Ford e Alfred Sloan) applicata allora (e ancora oggi) dalla quasi totalità delle aziende occidentali.
Il Lean nasce quindi nel manufacturing e in particolare tra i Car Makers. Non è un'invenzione puramente Giapponese come molti pensano. In realtà è la re-interpretazione di idee portate da consulenti americani nell'immediato dopoguerra, di cui William Edwards Deming, che ha "inventato" il PDCA, fu il maggiore esponente, contaminate con la cultura collettivista della società giapponese...
Quello che considero fondamentale, è invece studiarle/sperimentarle tutte, tirare fuori gli invarianti e le comunanze e poi integrarle nell'approccio alla co-creazione di valore con persone, gruppi, aziende,...
Tutte le varie teorie manageriali, framework concettuali e metodologie hanno cose in comune... se parliamo di migliorare il modo di lavorare, cioè migliorare efficacia ed efficienza delle catene di attività che producono risultati di valore, cioè i processi aziendali.... allora scopriamo che una qualunque di queste scuole di pensiero comprende un modo per coinvolgere e responsabilizzare le persone ed i loro capi, un modo per misurare i risultati collegandoli alle azioni intraprese per migliorare le cose, un modo per mantenere l'attenzione focalizzata nel tempo sui meccanismi di miglioramento etc.
Due libretti molto veloci che consiglio sono:
- “Il modello Toyota - La giusta applicazione del metodo Toyota per riprogettare il proprio sistema logistico produttivo” di M. Tanaka, II Sole 24 Ore, 2008 (Un libretto leggero ma con l’essenza del lean)
- “Lo spirito Toyota” di T. Ohno - Einaudi – 1993 (libro molto coinvolgente nel quale Taiichi Ohno racconta come inventò il sistema di produzione Toyota, e nel contempo anche la storia del Giappone dal dopoguerra ai giorni nostri)
Si potrebbe obiettare “ma allora questa cosa riguarda solo il manufacturing?” o “La produzione industriale delle automobili e simili?”
In realtà i principi del lean si possono applicare a qualsiasi cosa ed a qualsiasi ambito, compresi i servizi. Ci sono diversi casi di successo nella sanità per esempio.... io nel mio piccolo applicavo gli stessi principi alle attività di un piccolo gruppo di professionals addetti alla gestione del budget e della pianificazione... e senza neanche dirlo che erano "Lean"...
Quindi è così che vorrei fosse affrontato il tema Lean, in modo AGNOSTICO e CURIOSO, in modo da “tirare fuori” il meglio dall’azienda, dall’approccio e da tutti gli altri approcci che presentano aspetti comuni, in primis l’approccio per processi.
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