Sul numero de "L'impresa"di marzo 2014, è stato
pubblicato questo interessante articolo dal titolo, "Qualità, la chimera del
management", recensione del libro "Il Movimento della qualità in
Italia".
L'articolo sintetizza
bene Mi hanno colpito queste affermazioni, che condivido:
“…la vera e propria filosofia,.., del
Toyota production system e i suoi profondi cambiamenti nella cultura d’impresa
non è stata ancora completamente capita: perché? Alcuni dicono perché è
stata,…,comunicata dagli ingegneri…Per molto tempo non si è trovato il modo di
farla diventare “emotiva”…
Troppo spesso, infatti
imprenditori e manager a tutti i livelli, vivono la qualità come un fattore
"obbligato", trasferendo a dipendenti e collaboratori questa
sensazione.
La qualità di un
prodotto e/o servizio invece, è il risultato di un processo, che crea valore
per il cliente, interno o esterno, soddisfacendo tre requisti fondamentali:
- soddisfazione delle specifiche (esplicite o implicite) del cliente
- mantenimento del margine (Prezzo di vendita - Costi
Totali di produzione) definito
- conformità a standard (di prodotto, di
processo,...) e legislazione (come 231, 81,...)
Solo avendo chiaro questo aspetto e portandolo
all'interno dell'operatività quotidiana, la qualità sarà vista come un
fattore di vantaggio competitivo e non solo come un costo.
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