Comprendere l'OEE (Overall Equipment Effectiveness)

Introduzione
L'utilizzo di KPI per monitorare l'andamento delle nostre attività è una pratica condivisa, anche se ancora non così diffusa a tutti i livelli.
Quando si affronta il problema di individuare gli indicatori più utili, sorgono sempre dubbi. Per le aziende manifatturiere, o assimilabili, ci sono tre parametri che non possono non essere monitorati: un indicatore della disponibilità del/degli impianti (o macchinari, attrezzature e altro ancora) utilizzati: un indicatore dell'efficienza degli stessi e un un indicatore della qualità che ottenuta.
Questi tre indicatori, confluiscono nellOEE (Overall Equipment Efficiency - EefficaciaComplessiva Impianto), un indicatore composto di primaria importanza, in quanto fornisce una valutazione complessiva delle prestazioni di un impianto produttivo, facendone emergere le reali prestazioni. Può essere calcolato sia per l’impianto produttivo nella sua globalità che per monitorare singole zone di attività (cella, linea, area o impianto), creando un metodo semplice e veloce per valutare se le prestazioni di una determinata area sono in linea con gli obiettivi.

La formula
OEE è l’acronimo di Overall Equipment Effectiveness ed è un importante indicatore per misurare l,eccellenza operativa. Ci sono diverse definizioni di OEE ma è ormai universalmente riconosciuta la metrica composita a base delle tre aree di prestazioni:
  1. disponibilità,
  2. efficienza
  3. qualità.



Questo ci dà la seguente Formula per il calcolo dell'OEE:


Le differenze tra le formule OEE sono nel modo in cui sono misurati questi 3 elementi, quindi è importante essere molto precisi nel definire i parametri di calcolo.
L’OEE è un indicatore che permette di avere sia misurazioni di alto livello che misure di dettaglio; può essere utile pensare che l’OEE ci permette di misurare:
  1. La disponibilità di un asset (macchinario, impianto,…) per la produzione di prodotto (o di una famiglia di prodotti).
  2. La capacità di avvicinare il massimo teorico di produzione di un determinato asset.
  3. La percentuale di prodotti che vengono rispettano determinate specifiche di qualità.

Proviamo ad analizzare con un po’ più di dettaglio questi elementi.

Disponibilità
per disponibilità si intende la percentuale di tempo che le macchine sono disponibili per la produzione programmata rispetto alla quantità di tempo effettivo di produzione. Manutenzione programmata, tempi di fermo pianificati, o attrezzatura prove non sono considerati parte del tempo disponibile per la produzione. Ciò consente di riconoscere facilmente se il fermo macchina è una vera criticità.
La disponibilità viene calcolata come:
Efficienza
Con l’efficienza si confronta la capacità produttiva teorica della macchina con la capacità produttiva effettiva (il numero di elementi effettivamente prodotti su una macchina durante il suo tempo di funzionamento).
L’efficienza consente di misurare il tempo di inattività di un impianto. Questo può essere utile per verificare se su una linea specifica si sta avendo problemi a causa della bassa “potenza produttiva”, se il problema è l'eccesso inattività (set up lunghi, guasti frequenti,…), se ci sono problemi con l'operatore, e così via.
L’efficienza è calcolata come:
Il tempo di ciclo ideale è il tempo di ciclo standard pensato per un determinato processo in condizioni ottimali. Poiché il tasso di produzione massima teorica (Run Rate) è il reciproco del tempo di ciclo, Una formula di calcolo alternativa per l’Efficienza è:

Qualità
La qualità è la percentuale di elementi che sono conformi alla prima ispezione di qualità. Questo permette di confrontare la coerenza tra le singole macchine e, a loro volta, consentono confronti tra i diversi reparti, impianti, macchine, e anche singoli operatori. Qualità viene calcolato come:

In sintesi
In pratica, con l’OEE, è possibile rispondere alla domanda:
“Quanto prodotto conforme è stato fatto da questo impianto, rispetto a quello che sarebbe stato possibile produrre nel tempo assegnato?”


In altre parole:
·         L’impianto è efficace nel produrre valore lungo il flusso?
·         Consente di soddisfare la domanda attuale o futura di mercato?
Il calcolo dell’OEE evidenzia "6" grandi sprechi in un numero che rappresenta il tasso effettivo di funzionamento per un pezzo di materiale
I 6 grandi sprechi evidenziati sono:

L’OEE è la misura che più strettamente viene associato con il TPM, ma l’OEE non è il TPM. Il TPM non tratta di metriche complesse; ma di sviluppare le capacità delle persone, dove tutti sono coinvolti nel perseguire il duplice obiettivo di zero guasti e zero difetti.
Nell’OEE sono racchiuse molte informazioni in un unico numero, questo ne fa uno strumento molto potente. Allo stesso tempo, può anche diventare uno strumento difficile sia per nel calcolo che nell’interpretazione; in genere, si hanno problemi quando:

  • Si utilizza l’OEE principalmente come KPI di alto livello
  • Si visualizza l’OEE come misura verso l’esterno (p. es. per dimostrare ad un cliente la propria capacità produttiva)
  • Moltiplicare l’OEE su più macchine in un reparto o di stabilimento
  • Calcolare l’OEE su ogni pezzo di equipaggiamento
  • Focalizzarsi sul numero per se stesso invece del contesto di miglioramento

Per approfondimenti:

  • www.oee.com/
  • www.oeefoundation.org/
  • www.leanproduction.com/oee.html
  • blog.lnsresearch.com/blog/126458/OEE-Formula-Example-Part-2
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