Sono tra i responsabili di una piccola squadra di calcio
giovanile; nei giorni scorsi ho partecipato a una riunione organizzata dalla
locale sezione della Federazione avente per oggetto la “dematerializzazione
delle iscrizioni e dei tesseramenti”.
Nulla di particolare, semplicemente sarà introdotta una
nuova procedura che non prevede più l’invio di tutta la documentazione, ma la
loro scansione, accompagnata da un semplice sistema di “firma digitale” per
autenticare la procedura di invio.
Apriti cielo, mai fu più vera la frase, attribuita al
Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson (1913-1921): “Se si vuole fare i
nemici, prova a cambiare qualcosa", tutti a chiedere ma soprattutto a
preoccuparsi, senza vedere quelli che, superata una fase di rodaggio, saranno i
vantaggi del sistema.
L’ennesima dimostrazione di quanto sia vera l'affermazione
di Wilson. Il cambiamento di un organizzazione non avviene facilmente, ci si
deve lavorare, andando, spesso, contro ad abitudini e comportamenti consolidati
formatesi nel tempo.
Mi sono così ricordato di un post letto qualche tempo fa,
dal titolo “5 Ways to Convince People Change is Good (or at Least Not too
Bad)”, scritto da Diana Davis e pubblicato sul sito PEX - Processes Excellence Network.
Così, ritorno a scrivere qualche pensiero sul tema del
cambiamento, tema che, volenti o nolenti, coinvolge tutti noi, e non solo sul
lavoro!!
Le cinque idee elencate da Diana Davis per supportare il
cambiamento, e convincere le persone che il cambiamento è positivo, sono:
- Comunicare il bisogno impellente di cambiamento
- Coinvolgere le persone nel processo di cambiamento
- Essere pronti ad adattare i propri piani in base al feedback
- Impegnarsi in prima persona nell'implementare il cambiamento, non solo a parole
- Non tutto e subito, ma attenzione a non perdere troppo tempo
#1 Comunicare il bisogno impellente di cambiamento
Se sono le persone a capire qual è il problema e perché non
possono continuare ad affrontarlo come hanno sempre fatto, la stragrande
maggioranza delle persone accetterà la necessità di un cambiamento.
Un chiaro esempio, lo si può trovare a questo link,
dove si pubblica il memo di Stephen Elop, CEO di Nokia, pubblicato nel 2011, sull'esigenza di cambiamento a seguito dell’ingresso sul mercato dell’iPhone.
Elop spiega ai suoi dipendenti gli enormi cambiamenti in atto nel settore e le sfide
(sia interne che esterne), che la società ha dovuto, e dovrà affrontare. Una ragione convincente per la necessità di
cambiare.
Come fa Elop, è necessario tradurre i problemi che le opportunità
in un linguaggio capito dal pubblico a interessato. Capire che cosa conta
davvero per il pubblico e cercare di posizionare la sfida in un contesto più
ampio in modo che le persone possono che quello che stanno facendo ha un
impatto in un contesto più ampio.
#2 Coinvolgere le persone nel processo di cambiamento
Una delle cose peggiori che si può
fare è cercare di convincere le persone che
il cambiamento è stato fatto per loro. Il cambiamento deve essere
sviluppato e implementato insieme alle persone e per le persone.
Per questo è
assolutamente necessario coinvolgere tutte le persone, di tutte le aree
interessate, solo così sentiranno come propria l’esigenza di cambiamento e la
necessità di cambiare.
Inoltre, si devono
sviluppare insieme a loro nuove idee e soluzioni, ma anche condividere le preoccupazioni.
Potrebbe sembrare di perdere del tempo, e forse all’inizio
sarà così, ma poi, ci sarà un’inevitabile accelerazione.
#3 Essere pronti ad adattare i propri piani in base al feedback
A meno che non si diverta a fare il visionario come il
defunto Steve Jobs, e diciamocelo, pochi di noi lo sono, è probabile che le
vostre idee e le soluzioni da implementare potrebbero essere migliorate
cercando input da una varietà di fonti.
Diventa così particolarmente importante ottenere un feedback
da quelli più coinvolti.
In particolare, chi sta in “prima linea” avrà la migliore
comprensione dei veri problemi e dell'impatto di ogni modifica.
Assicurati
di comprendere il loro feedback e non abbiate paura di adattare i vostri
programmi sulla base di nuove informazioni.
#4 Impegnarsi in prima persona nell'implementare il cambiamento, non solo a parole
Introdurre
il cambiamento all'interno delle organizzazioni vuol dire, essenzialmente,
sostituire le vecchie abitudini con nuovi approcci.
In
qualità di leader all'interno della vostra organizzazione è necessario che "camminiate
attraverso il cambiamento", attuando in prima persona le azioni e le dinamiche di
cambiamento, per dimostrarne l'importanza. Se non lo si fa, non ci si può
aspettare che anche altri lo facciano.
In
caso contrario, solo parole al vento!#5 Non tutto e subito, ma attenzione a non perdere troppo tempo
Anche piccoli cambiamenti possono richiedere tempo per
essere veramente adottato.
Spesso ci si dimentica dei veri motivi che ci hanno spinto a
cambiare, così si prova ad aggirarlo!
Per questo motivo, il "Controllo" è una parte
fondamentale del ciclo DMAIC nel Six Sigma!
Non vedere, ma anche non riuscire a vedere, i cambiamenti
nell’immediato, fanno si che si tende a prendersi del tempo, troppo tempo, strada
che conduce ad una inevitabile “rottamazione del progetto”.
Ovviamente, è importante fissare le tempistiche in modo
opportuno, ho già scritto nel post “L'approccio SMART per fissare obiettivi dimiglioramento” individuare tempi ed obiettivi attuabili e realizzabili!
Tempistiche troppo brevi o troppo lunghe, non aiutano a raggiungere
gli obiettivi fissati.
Su Slideshare è possibile scaricare la versione pdf
Nessun commento:
Posta un commento