L’approccio Lean focalizza le proprie priorità nella caccia
agli sprechi; per sviluppare, o migliorare, i propri flussi operativi ogni
azienda dovrebbe sviluppare un sistema di monitoraggio che si concentri proprio
su questi elementi.
Sugli sprechi c’è una ampia letteratura, vorrei però solo
ricordare alcuni punti chiave.
La quantità di risorse consumate in un processo, e il loro
relativo costo, possono essere espressi dalla seguente relazione:
Il consumo ottimale è definito da uno standard di risorse
consumate (materiali, tempo, attrezzature,…), tutto il resto lo possiamo
definire spreco.
La riduzione degli sprechi consente di fare scorrere il
flusso del valore in modo più agile, legando la realizzazione del prodotto e/o
l’erogazione del servizio in modo diretto alla richiesta del cliente
Gli sprechi che vediamo sono solo la punta di un iceberg di
solito, abbiamo una consapevolezza di meno del 5% degli sprechi effettivi.
La riduzione degli sprechi deve essere un’ossessione per
ogni organizzazione.
La
riduzione degli sprechi, deve essere una vera e propria ossessione, perché sono
gli sprechi che riducono le nostre prestazioni e limitano i nostri risultati.Categorie di Sprechi
Womack e Jones, nel
libro “Lean Thinking”, danno questa definizione di spreco:
"... In particolare qualsiasi attività umana che
assorbe risorse ma non crea valore: errori che richiedono correzioni, la
produzione di oggetti che nessuno vuole accumulando scorte, fasi di lavorazione
che non sono realmente necessarie, il movimento dei lavoratori e il trasporto
di merci da un luogo all'altro senza alcuno scopo, gruppi di persone in attesa
di attività, o consegne, in ritardo e dei beni e servizi che non soddisfano le
esigenze del cliente. "
Gli sprechi possono assumere una delle quattro forme:
- attese: in coda, in transito, per il prossimo passo per iniziare
- eccedenze: over-lavorazione, rottami, l'inventario, i compiti eseguiti ad un livello superiore a quello richiesto
- rilavorazioni: elementi che devono essere rifatto o fisso, compiti che devono essere fatte di nuovo, errori che hanno bisogno di correzione
- ridondanza: gli elementi che non sono necessari a tutti, compiti che non hanno bisogno di essere fatto a tutti
Queste tipologie di sprechi sono riconoscibili in ogni azienda!
Trovare gli sprechi
Per trovare che gli sprechi è opportuno mappare il proprio processo in un diagramma di flusso.
Ad ogni passo della mappatura, si riesamina la presenza, o
meno, di una qualche forma di spreco.
La mappatura deve essere accompagnata da un confronto con le
persone che quotidianamente operano su quel processo e da un’osservazione
diretta di tutte le attività del processo
A
questo punto, diventa fondamentale misurare il livello effettivo di spreco, di
seguito, alcune idee per misurare questi sprechi.
Cosa misurare per verificare i tempi di attesa

Che si tratti di persone, clienti interni ed esterni, o
materiali, prodotti incompleti oppure approvazioni da dare, un’attesa altro non
è che una coda tra due o più pass di lavorazione.
Alcuni molto semplici misure di attesa includono:
- Numero di persone o cose in attesa o in coda per la fase successiva del processo
- Quantità totale di tempo di una persona o di un bene spesa in attesa o in coda
- Percentuale del tempo totale di ciclo di processo trascorso in coda o in attesa
- …
Cosa misurare per verificare le eccedenze
L'eccesso è un’attività o dei materiali che vanno oltre ciò
che è effettivamente necessario e sufficiente.

È possibile misurare l'eccesso in questo modo:
- Percentuale del volume degli scarti sul totale prodotto
- Percentuale degli elementi che superano le specifiche
- …
Quando si deve rifare di nuovo qualcosa, perché la prima
volta non ha funzionato, o correggere un errore, state effettuando una
rilavorazione.
Le possibili misure di rilavorazioni sono:
- Percentuale errori (non conformità) per fase di lavorazione
- Tempo totale dedicato alle rilavorazioni
- Percentuale del tempo dedicato alle rilavorazioni sul totale del tempo di lavorazione di un lotto, commessa o servizi
- …
Cosa misurare per verificare i livelli di Ridondanza
Se stai svolgendo attività non necessarie, oppure stai è
raccogliendo informazioni molto probabilmente non saranno mai usate, oppure hai
creato un buffer per garantirti da eventuali ritardi vuol dire che stai
lavorando in condizioni di ridondanza in ritardo, si ha ridondanza .- Rotazione del magazzino (la velocità con cui si utilizzano le scorte)
- Volume o valore totale di magazzino
- Numero di articoli a magazzino
- Il tempo totale speso per le attività che non contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi o core business
- …
L'importanza del tempo di ciclo
Il Tempo di ciclo, che si definisce come il tempo necessario
per completare un prodotto, lotto o commessa, dall’ordine alla consegna, è un
ottimo driver per individuare e ridurre gli sprechi da quando un cliente o di
parti interessate dichiara il bisogno di qualcosa per il momento in cui essi
hanno bisogno che soddisfatta, è un grande pilota di riduzione dei sprechi.
Lavorare
per ridurre le forze del tempo di ciclo di trovare e indirizzo dove i diversi
tipi di sprechi sono nel vostro processo. E ti tiene concentrato su uno dei
motivi che stai rimozione sprechi: per ottenere i risultati desiderati, prima.
Un’alta focalizzazione sulla riduzione degli sprechi nei
processi significa ottenere prima i risultati fissati!
Cosa stai facendo per ottenere ciò?
Stai facendo di tutto per ridurre gli sprechi?
Stai misurando i risultati ottenuti?
Se non
lo stai già facendo, è ora di iniziare!
A questo link è possibile scaricare la versione PDF di questo post.
In alternatva, potete richiedere il paper inviando un e.mail al mio indirizzo: maurilio.savoldi@gmail.com

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